Gli Scavi di Pompei: una visita in più

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21 ott Gli Scavi di Pompei: una visita in più

Una visita a Pompei per rivedere gli scavi

Non si può dire: “conosco Pompei perché l’ho già visitata”. Non si può perché negli scavi di Pompei le cose da vedere sono talmente tante, che non è che non basta una visita, non ne bastano dieci per dire di aver visto tutto quello che merita nei. Poi attualmente sono in corso nuovi scavi, diverse riaperture, messa in sicurezza e apertura di ulteriori luoghi: Pompei è un cantiere in fermento e una visita in più, oltre a far vedere cose nuove, consente di vedere ancora quello che si è già visto e conservare intatto il piacere della visita.

Per andare sulle novità, la Grande Palestra vicino all’Anfiteatro è stata da poco riaperta: un grande piazzale porticato nel quale la gioventù pompeiana si allenava alla ginnastica, un piacere e un’attività di derivazione greca, ma che, come tutto quello che veniva dall’Ellade, si diffuse in tutte le città dell’impero. Tipicamente romano era invece il gioco gladiatorio, che si svolgeva nell’Anfiteatro lì di fronte, anche questo riaperto da non molto dopo lunghe fasi di restauro. Anzi probabilmente proprio in Campania era il centro di questa attività e  questo magnifico anfiteatro in pietra, il primo di tutto il territorio dell’impero, è la dimostrazione dell’importanza di questo edificio, in cui le capacità ingegneristiche romane si possono godere al meglio.

Le case private, le botteghe, le fabbriche

Molte case sono state restituite al pubblico e così si possono ammirare e confrontare i diversi stili architettonici, e confrontare i diversi stili decorativi, i famosi quattro stili pompeiani.  Tra le curiosità da vedere e rivedere ci sono i lupanari, tra cui quello più grande e famoso, vicino alle Terme Stabiane. In città ne sono stati contati circa venticinque, a indicare che questa attività era fiorente. Visitandolo e guardando le immagini delle attività commerciali che venivano proposte, ci accorgiamo che almeno su questo tra noi e gli antichi romani le differenze non ci sono.

Ci sono altre botteghe da visitare, che soddisfacevano altri bisogni. Ad esempio si può visitare un grande panificio, o la fabbrica del garrum,  il condimento a base di pesce che tanto veniva usato nella cucina romana e che a Pompei aveva un centro produttivo importante.

Poi ci si diverta a passeggiare per le vie della città, cosa che non può stancare mai, fingendosi antichi pompeiani. Si attraversi la via dell’Abbondanza, con i negozi  che offrivano cibo e bevande ai tanti pompeiani che mangiavano fuori casa, e non erano i più ricchi che avevano cucine e acqua nelle abitazioni.

Quando fare questa visita aggiuntiva? Magari la prima domenica del mese, quando l’entrata è gratuita, ma solo se non si ha paura della folla che anima i luoghi di cultura in quelle giornate.

Hotel del Sole
info@hoteldelsolepompei.it


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