Da Pompei a Sorrento: una gita all’insegna del mare e non solo

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12 lug Da Pompei a Sorrento: una gita all’insegna del mare e non solo

L’antica Pompei era affacciata sul mare e aveva un importante porto commerciale che serviva per le esportazioni dei prodotti agricoli, olio e vino innanzitutto, che davano la ricchezza alla città. Oggi il mare è distante qualche chilometro e da Pompei a Sorrento, la meta vicina più famosa,  il viaggio è breve. Inoltre, arrivando nella graziosa cittadina costiera si può fare una visita bellissima con un piccolo sforzo: meno di mezzora d’auto o di treno, con la ferrovia Circumvesuviana, che passa per Castellammare e Meta, per arrivare nella dolcissima località di Sorrento (Ricordiamo che il rapporto di Pompei con il mare e le acque è segnato in epoca moderna dai fratelli Abbagnale, i più grandi campioni di canottaggio che l’Italia abbia avuto, che appunto di Pompei sono originari e che a Castellammare andavano ad allenarsi).

Arrivati a Sorrento si può subito comprendere la qualità dell’accoglienza e la bellezza di una delle stazioni marittime più famose e affollate dell’Italia meridionale, meta di crociere e di un turismo internazionale che la rendono davvero speciale. La cittadina di circa 15.000 abitanti è adagiata su una terrazza di tufo ed è affacciata a picco sul mare, circondata da agrumeti e oliveti, ha un microclima particolarmente gradevole. Gli agrumeti si spingono fino ai confini urbani, sia con ottimi aranci sia, specialmente, con i celebri limoni da cui è nato il più famoso liquore derivato da frutta, quel limoncello che oramai è offerto in ogni angolo d’Italia.

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Una cittadina ricca di storia e di tradizioni, che ha dato i natali al grande poeta Torquato Tasso, e che conserva monumenti e resti che la rendono ancor più piacevole. Lo shopping nei vicoli del Centro Storico è di qualità sia per i prodotti alimentari, che per la moda mare ed è sempre animato da un turismo internazionale di alto livello. Il Duomo, il Sedile di Dominova (sede di una parte della nobiltà cittadina), la basilica di Sant’Antonino, la chiesa di san Francesco con il suo bellissimo chiostrino, sono i monumenti da visitare, insieme con il Museo Correale di Terranova, con una bella collezione di oggetti d’arte minore del XVII e XVIII secolo. Ma i panorami sul Golfo di Napoli che si possono ammirare dalla villa Comunale, e in altri luoghi magici della città aprono lo sguardo su uno degli scenari naturali più famosi e visitati al mondo, con la vista di Ischia, Procida, Napoli, il Vesuvio. Per mangiare la scelta è ampia, e deve comprendere comunque i famosi gnocchi alla sorrentina, riscaldati in forno con la mozzarella. Dopo aver sorseggiato un limoncello si può rientrare a Pompei, canticchiando una delle tante canzoni dedicate a Sorrento, magari proprio quella Turna a Surriento che sarà di buon auspicio.
(A proposito. La canzone in questione non è nata come romantico invito all’amata, ma è una scherzosa invocazione al ministro Zanardelli, che aveva promesso un ufficio postale alla cittadina e se ne era dimenticato. Torna da noi, dice la canzone, non dimenticare le promesse elettorali. Altri tempi, quando i politici potevano trascurare quello che avevano promesso!).

Hotel del Sole
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