Pompei e il Vesuvio

visitare il vesuvio

13 mag Pompei e il Vesuvio

Parlare di Pompei significa parlare del Vesuvio, il vulcano che domina la città e che, placido e maestoso, ne determina il profilo d’orizzonte: la visita al Vesuvio è un obbligo per chi venga a passare anche un breve periodo di vacanza a Pompei e voglia conoscerne i dintorni. Dalla Piazza del Foro negli antichi scavi, il Vesuvio è visibile  imponente, a dominare l’antica città che venne distrutta dall’eruzione del 79 d.C. e un panorama bellissimo del vulcano si gode dall’ultimo piano dell’Hotel del Sole, nelle sale dell’Hermes Caffè.

D’altronde il Vesuvio fa parte del panorama del Golfo e della città di Napoli: la sua mole maestosa fa da fondale dello scenario più famoso e pittoresco, conosciuto in tutto il mondo, il Vesuvio, raffigurato con il pennacchio di fumo che lo caratterizzava fino al 1944, è protagonista delle mille immagini di quella che Goethe, nel suo Viaggio in Italia, definì “la più bella baia del mondo”.

E il Vesuvio ha ispirato pittori e musicisti, poeti e scrittori. Leopardi, che visse a Napoli gli ultimi anni della sua vita e che fuggì alle pendici del Vesuvio per sfuggire al colera che colpiva la città, gli dedicò l’ultimo dei suoi canti, per alcuni il suo capolavoro, la Ginestra, ispirata appunto alla pianta che cresce alle pendici del monte:
“Qui su l’arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null’altro allegra arbor nè fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti.”

Ma alle pendici del Vesuvio vive  anche Amelia, la strega che ammalia, protagonista delle saghe Disney con i paperi: un’avvenente fanciulla bruna – ispirata, pare a Sophia Loren – che usa arti magiche per derubare Paperon de’ Paperoni.

E, per soddisfare un’ultima curiosità, ricordiamo che una delle canzoni napoletane di maggior successo – Funiculì Funiculà – fu scritta nel 1880 da Giuseppe Turco e musicata da Luigi Denza proprio per promuovere presso i napoletani l’uso della funicolare che era stata costruita per arrivare sulle falde del vulcano. Perché il Vesuvio è facilmente raggiungibile e una bella strada porta alle vicinanze del cratere,  strada che occorre assolutamente percorrere per vedere uno dei panorami più belli del mondo e per accedere ai segreti del vulcano. Dunque: Jamme jamme, ‘ncoppa jamme ja’.

Il Parco del Vesuvio

Al parco si giunge con una comoda strada che parte da Torre del Greco, e alla fine della quale si possono percorrere a piedi una serie di itinerari naturalistici di grandissimo interesse, tra scenari e panorami, natura rigogliosa e interessante, visioni infernali del cratere. Una serie di sentieri percorrono infatti il parco, da quelli per escursionisti, a quelli più brevi e facili per tutti coloro che sono dotati di buona volontà e di buone scarpe. Ma certo la visita al Gran Cono, con una parte che si percorre  con l’assistenza di guide del parco, consente di immergersi nella natura selvaggia, di avere un panorama del Golfo e di affacciarsi sul cratere del vulcano.

Dunque ci si avventuri sulle falde del Vesuvio, monte alto 1281 metri (altitudine in continua mutazione, come per tutti i mobili vulcani) che domina la piana che da lui prende il nome e il Golfo di napoli, sarà un’esperienza indimenticabile.

Hotel del Sole
info@hoteldelsolepompei.it


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