Cosa visitare a Pompei e dintorni dopo aver visto gli scavi

dintorni di pompei

10 feb Cosa visitare a Pompei e dintorni dopo aver visto gli scavi

Pompei e dintorni: l’area vesuviana

Non solo scavi archeologici: la domanda su cosa visitare a Pompei non si esaurisce con la pur ineguagliabile gioia di aver visto i resti dell’antica città. Facendo base a Pompei nel nostro Hotel del Sole le escursioni possibili sono tante. L’area del Vesuvio presenta in pochi chilometri luoghi di richiamo in tutti i campi: dalla natura, all’archeologia, dalla gastronomia alle espressioni del folklore e della devozione religiosa, i motivi di interesse sono tanti.

Partiamo proprio dal Vesuvio, che domina tutta l’area e le dà nome, vulcano ancora attivo, dalle cui falde, facilmente accessibili in auto, si gode uno straordinario panorama del Golfo di Napoli. L’area è Parco nazionale e alcune indimenticabili passeggiate guidate e segnalate – di diversa difficoltà – sono possibili per il piacere di tutti.

Ercolano e Oplonti

Ma se gli scavi di Pompei non sono bastati, se la voglia di archeologia è ancora forte, ecco una serie di alternative che integrano la visita e la rendono più ricca e interessante. Ercolano innanzitutto, che fu distrutta nella tessa eruzione, e che presenta un aggregato urbano diverso da quello di Pompei, composto di splendide ville destinate a ricchi romani. Si pensi che in una di queste è stata trovata la più ricca biblioteca di testi antichi. Anche qui la visita è piena di suggestioni, di emozioni, di possibilità di conoscenza.

Ma anche l’antica Oplonti merita assolutamente la visita.  Nella vicina Torre Annunziata, si conserva una splendida villa romana,  appartenuta a Poppea la famosa moglie di Nerone. Una villa la cui struttura  è perfettamente conservata e consente di capire come erano costruite queste abitazioni destinate al lusso e al riposo. È una villa ricca di addobbi, di affreschi, che consentono di rivivere il tempo in una delle ville dedicate all’otium, e cioè alla vacanza dagli antichi romani, una sorta di seconda casa, costruita in quella che allora era considerata una zona di ricco e magnifico riposo.

Natura, artigianato, prodotti tipici

Se l’interesse va invece all’artigianato tipico, la meta diventa Torre del Greco, famosa da inizio 800 per la lavorazione del corallo, dopo che per anni i pescatori torresi avevano pescato in tutto il Mediterraneo il rosso minerale. Qui tanti laboratori artigianali, specializzati spesso anche nei cammei, offrono la loro secolare esperienza a tutti i visitatori.

Ma in una zona che appare sovraffollata e fin troppo urbanizzata, un’oasi di tranquillità è offerta dalla Reggia di Portici, oggi sede della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli.  La reggia, costruita da importanti architetti a partire dal Vanvitelli, ospita alcuni interessanti musei.  Ma la Reggia di Portici diede impulso alla costruzione di una serie di altre ville, e oggi sul Miglio d’Oro, tra i comuni di Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco, è possibile vedere alcune splendide ville, concentrato di arte e bellezza.

Si finisce a tavola. A parte ristoranti e pizzerie che offrono il meglio della gastronomia napoletana, l’area vesuviana ha alcune eccellenze alimentari, a partire dai famosi pomodori del piennolo, vera delizia del palato per tutti gli intenditori. Limitarsi alla visita degli scavi è un peccato: da Pompei può partire un itinerario davvero affascinante e completo.

Hotel del Sole
info@hoteldelsolepompei.it


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